Cacca: come deve essere e perché puzza

Vi siete mai chiesti perché la cacca puzza? Scopriamo insieme come devono essere le feci e come possiamo ridurre i cattivi odori in bagno!

Annunci

Ebbene sì, oggi si parla di feci, cacca, pupù. Un argomento tabù di cui tuttavia si dovrebbe parlare più spesso, considerando che moltissime persone soffrono di stitichezza e sindrome del colon irritabile. In tanti sono convinti di fare una cacca “normale”, senza infamia né lode, eppure alcuni studi hanno evidenziato l’esatto contrario: la maggior parte delle persone produce feci che non rientrano affatto negli standard di normalità stilati dagli esperti. Le donne, ad esempio, tendono a soffrire di stitichezza e a produrre feci troppo compatte; gli uomini, invece, non assumono abbastanza fibre e producono escrementi semi-liquidi. Certo, non si tratta di un argomento molto carino da trattare a tavola, ma anche i discorsi più turpi vanno affrontati per conoscere al meglio la vita, non trovate?

Perché la cacca puzza?

Che le feci abbiano un odore non proprio piacevole è noto fin dall’alba dei tempi. Del resto, si tratta di fibre, batteri e sottoprodotti digestivi che stanno iniziando a decomporsi! Nonostante ciò, l’odore – per quanto sgradevole – non dovrebbe trasformare la toilette in una camera a gas. Alcune persone producono delle feci dall’odore molto forte, e ciò potrebbe essere non soltanto fonte di imbarazzo, ma anche segno di un malfunzionamento dell’intestino.

Una delle cause più comuni delle feci maleodoranti è l’intolleranza al lattosio, problema che sta diventando sempre più frequente nei paesi occidentali. Il corpo, non essendo in grado di assimilare questa molecola, la espelle dando origine a feci dall’odore acre. Stessa cosa si applica ad altre intolleranze, specie alla celiachia. In generale, quando l’intestino non è in grado di assimilare correttamente i nutrienti, le feci risultanti non hanno un buon odore.

Altri fattori che causano la “cacca puzzolente” sono le diete con alti livelli di zuccheri e gli alimenti contenenti solfuro. Gli zuccheri, pur essendo un carburante dell’organismo, vanno ad alimentare i batteri nocivi dell’intestino, i quali poi producono e liberano gas maleodoranti. Il solfuro è contenuto in cibi come la carne, i broccoli e l’aglio, e causa un odore molto simile a quello delle uova marce.

Come dovrebbe essere la cacca?

Normalmente, una persona in salute dovrebbe evacuare almeno una volta al giorno. Siamo stati abituati a pensare che non andare in bagno tutti i giorni sia “normale”, ma in realtà ciò è sinonimo di cattiva digestione. Nel mondo occidentale, infatti, è piuttosto comune non assumere abbastanza fibre nella propria dieta, con tutte le conseguenze e i rischi che questo comporta. Noi siamo quello che mangiamo, perciò anche la nostra cacca è riflesso di come ci nutriamo! Diamo un’occhiata alla Bristol Stool Chart, elaborata dalla fantastica Bristol University (di cui sono stata anche alunna per un semestre #proud), per capire come dovrebbero essere le nostre feci:

Risultati immagini per bristol stool chart
Wikipedia.org

Dalle immagini sulla sinistra, deduciamo che una corretta evacuazione dovrebbe essere simile al tipo 3 e al tipo 4. Tuttavia, la maggior parte della popolazione presa in esame durante la ricerca presentava feci di tipo 1 e 2 nel sesso femminile e 5 e 6 in quello maschile.

Com’è la cacca dei vegani?

Uno dei primi benefici che si notano quando si passa da un’alimentazione onnivora a un’alimentazione 100% vegetale è l’aumento della frequenza di soste alla toilette. Ebbene sì, il veganismo è una vera e propria panacea per tutti coloro che soffrono di stitichezza. Ma attenzione: è importante consumare il giusto tipo di fibre e la giusta quantità, per evitare di dare origine all’effetto “tappo” (chiedo venia, ma non trovo altro modo per descriverlo). Un consiglio per tutti gli aspiranti vegani là fuori è cercare di rendere la “transizione” il più soft possibile, incorporando gradualmente sempre più pasti vegetali nell’alimentazione onnivora e una sempre maggiore quantità di fibre. Dopo anni e anni di carne, latticini, alimenti processati e una scarsa quantità di vegetali, l’intestino ha infatti bisogno di tempo per assestarsi sulla nuova dieta. Io, purtroppo, ho scelto di transire da un giorno all’altro e ho pagato le conseguenze di ciò tra gonfiore, costipazione e gas. Potete trovare altri consigli per transire senza sforzi nel mio articolo su come diventare vegani. In media, comunque, le feci dei vegani e dei vegetariani tendono a somigliare a quelle di tipo 3 e 4.

Inoltre, l’esclusione di prodotti animali dalla dieta riduce drasticamente l’apporto di grassi nell’organismo, i quali sono i maggiori responsabili dell’odore terribile emanato dalle feci. Per dirla in parole povere (e vegane), mangiare corpi in decomposizione causa la formazione di cattivi odori. Molti studi sull’anatomia umana hanno evidenziato come il nostro intestino sia molto più simile a quello di un animale erbivoro, come la mucca, rispetto a quello di un animale carnivoro. I felini, ad esempio, possiedono un intestino breve che permette loro di assimilare rapidamente la carne che ingeriscono. Al contrario, noi umani abbiamo un tratto intestinale che ci impedisce di assorbire rapidamente i prodotti animali e che causa il ristagno delle feci e la formazione di odori nauseabondi. Vegetariani e vegani hanno un movimento intestinale più regolare grazie alle fibre e un apporto di grassi inferiore, di conseguenza la loro cacca ha un odore più “leggero” rispetto a quella di chi adotta un’alimentazione onnivora.

Come si può ridurre la puzza?

Ora che sappiamo come dovrebbero essere le nostre visite alla toilette, non ci resta che concludere il tutto con i consigli per far puzzare meno le feci.

Anzitutto, è necessario mangiare più fibre solubili. Le fibre solubili, in combinazione con l’acqua, rendono il transito del cibo più veloce e riducono i tempi di fermentazione batterica. Bere molto è quindi un secondo must per ottenere la cacca perfetta. Eventualmente, assumere dei probiotici (i.e. fermenti lattici) per ripopolare la flora batterica di batteri “buoni” può essere un’ottima soluzione. In ultimo, specialmente se si soffre di stitichezza, una buona abitudine è fare esercizio fisico regolare, in particolare nella zona dei muscoli addominali. L’ultima opzione è quella che mi piace di meno, quindi personalmente continuerò a mangiare vegano per evitare di andare in palestra.

 

Autore: Martina Garancini

Feminist, plant-based, wannabe saviour of the world.

One thought on “Cacca: come deve essere e perché puzza”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...